Personaggi famosi che giocano a tennis

Ci sono vip, personaggi famosi che giocano a tennis? Assolutamente sì; sia in ambito dilettantistico che non, ci sono diverse figure dello spettacolo o ex sportivi che si sono affacciati a questa meravigliosa disciplina.

Personaggi dello spettacolo italiano

Tra le celebrities che giocano a tennis, ad esempio, ci sono diversi personaggi dello spettacolo. Un nome? I ragazzi de Il volo, la nota boyband dei tre tenori, vincitori di Sanremo 2015 con la canzone Grande Amore. Questi ragazzi hanno partecipato, negli anni, al VIP MASTER,  un evento tennistico che si disputa ogni anno nella località di Milano Marittima e che sostiene progetti solidali.

Tra i conduttori televisivi, invece, sono appassionati di tennis anche Paolo Bonolis e Maria de Filippi, che si riservano sempre una fetta del loro tempo per questo sport. I due lo praticano da tantissimo tempo e si può dire che oltre alla passione c’è una vera e propria competizione tra i due, sebbene amichevole. Mentre la de Filippi regna sulla tv, sembra che sul campo abbia la meglio Bonolis.

Personaggi famosi che giocano a tennis: oltre l’Italia

Oltre il confine italiano, invece, ci sono tre attrici molto famose che praticano questo sport: prima tra tutte, la bellissima Scarlett Johansson, cui seguono Dakota Fanning e Charlize Teron.

Tra queste, sembra che la giovane Dakota Fanning abbia ereditato la passione da sua madre, che si allenava per oltre sei ore sui campi. A tal proposito, ha dichiarato una frase che ci piace condividere, per tutti coloro che inseguono il proprio sogno:

So they instilled in me the idea that you have to work hard for the things you want in life and never complain.

“Mi hanno trasmesso l’idea che devi lavorare sodo per le cose che vuoi nella vita, e mai lamentarti.”

Personaggi famosi che giocano a padel

Ci sono vip, personaggi famosi che giocano a paddle? Assolutamente sì: questo sport è amato anche dalle celebrities. Diffusosi negli anni ’90 in particolare negli stati del Messico, Spagna e Argentina, il paddle ora è apprezzato da persone di tutto il continente. Ma andiamo a vedere insieme le celebrities che praticano questo sport.

Personaggi televisivi italiani che praticano il padel

Tra i personaggi famosi che giocano a padel in Italia, ci sono dei noti conduttori televisivi. Solo per citarne tre, Amadeus – già fan del calcio, accorato interista – Paolo Bonolis, ma anche Fiorello. Ai tre si aggiunge anche Jimmy Ghione, storico inviato di Striscia la Notizia, che ha anche organizzato diversi eventi di beneficenza legati al padel.

Oltre ai conduttori della tv, però, ci sono anche diversi volti dello spettacolo. Ad esempio, Neri Marcorè ha dichiarato di giocare spesso a padel, specie dopo le riprese stancanti sui set cinematografici. Seguono, a livello professionale, Max Gazzè e Luca Barbarossa, che spesso partecipa ai tornei.

Personaggi famosi che giocano a padel: ex sportivi

Ancora, nella categoria dei vip che giocano a padel rientrano anche quegli ex sportivi che, finita la loro carriera nella disciplina in cui hanno avuto successo, cercano delle alternative. Un esempio? In Italia si può citare l’ex pilota di Formula 1 Giancarlo Fisichella.

Bisogna, però, anche citare il caso di due ex sportivi che hanno deciso di fondare il proprio club di padel. Stiamo parlando di due volti noti alla pallacanestro, quello di Alex Righetti e l’altro, di Davide Bonora; ricordiamo che i due sono medaglie olimpiche ad Atene 2004. Oggi, dunque, hanno fondato una società dedicata al padel e paddle, chiamata Eur Paddle Club, con sede a Roma.

Migliori circoli di golf in Italia

Quali sono i migliori circoli di golf in tutta Italia? Oggi cercheremo di stilare una classifica basata sulle valutazioni degli utenti nell’ultimo anno, ma rapportata anche alla classificazione del singolo campo da golf.

Innanzitutto, è utile fare una divisione per regione.

Toscana

Tra i migliori circoli di golf della Toscana, si aggiudica il podio il Golf Club Castelfalfi, sito proprio nella località omonima, in provincia di Firenze. Questo club ha un rating di 8.6, ma tra le sue principali caratteristiche c’è l’ecosostenibilità. Infatti,  i percorsi del Golf Club Castelfalfi non sono costruiti con elementi artificiali e quindi sono sicuramente stimolanti dal punto di vista sportivo. Inoltre, proprio per la preziosa vista sulle colline tipiche di questa regione, questi campi sono tra i più affascinanti in Italia. Dotato di 27 buche, dispone anche di un campo pratica, aree coperte e una club house.

Con un rating di 8.4, però, segue il Golf & Country Club Le Pavoniere di Prato. Le 18 buche sono state progettate dal famoso giocatore Arnold Palmer; tra le caratteristiche del campo, il fairway ondulato e la sabbia finissima. Ad aumentare il livello di difficoltà, gli ostacoli d’acqua.

Migliori circoli di golf in Lombardia

Tra i migliori circoli di golf in Italia, seguono naturalmente i club della Lombardia. Primo tra tutti, con un rating di 8.5, il Franciacorta Golf Club. L’estensione del campo è di 80 ettari, tutti situati a due passi dal Lago d’Iseo e dalle città di Brescia, Bergamo, Milano e Verona. Si tratta di una struttura a 27 buche in cui si può accedere tutto l’anno.

In provincia di Como, invece, il Circolo Golf Villa d’Este. Le buche sono 18, tutte disegnate da Peter Gannon. Questa struttura è considerata una delle più difficili par 69 in tutta Europa.

Lazio tra circoli e sede della Ryder Cup

Concludiamo con il Lazio. I due nomi più importanti sono il Golf Nazionale e l’Olgiata Golf Club. Il primo si trova a soli 40km da Roma ed è un campo davvero molto tecnico; il secondo, al contrario, si trova nel cuore della città e anche per questo è molto più accessibile. Ha un rating di 8.7 e diversi servizi integrati: la Club House, l campo è veramente bello e ben tenuto, così come pure la Club House con un ristorante di alta cucina; è spesso sede degli Open italiani.

A questo proposito, non possiamo non citare il Il Marco Simone Golf & Country Club, che nel 2023 ospiterà la Ryder Cup, uno degli eventi più importanti del golf, insieme ai Major. L’evento si svolgerà, come di norma, tra l’ultima settimana di Settembre e la prima di Ottobre.

E’ la prima volta in assoluto per l’Italia e la scelta di questo club non è assolutamente casuale: il circolo nasce, infatti, da un’idea di Laura Biagiotti insieme al marito Gianni Cigna. Costruito e strutturato attorno al Castello Marco Simone, il campo vanta 150 ettari e 27 buche. Qui la mappatura ed il percorso del 2019:

Fonte: sito ufficiale Marco Simone Country Club

Migliori circoli di golf in Piemonte

Spostandoci in Piemonte, tre i migliori circoli di golf: quello di Bogogno, con un rating di 8.6, seguito dai due campi principali di Fiano (8.5 e 8.4).

Partiamo dal primo; il Circolo Golf Bogogno è strutturato in due campi da 18 buche entrambi disegnati da Robert von Hagge. Le caratteristiche principali sono senz’altro i percorsi con difficoltà in acqua, nonchè le differenze di altezza, che rendono il campo più challenging. La posizione, infine, è assolutamente strategica, perchè il circolo si rende raggiungibile sia dal capoluogo che dalla Lombardia, dall’aeroporto di Milano Malpensa.

Parlando, invece, dei circoli di Fiano, le menzioni di merito vanno al Royal Park Golf I Roveri seguito dal Circolo Golf Torino La Mandria. Sicuramente i campi che appartengono al territorio di questi due club si fanno testa a vicenda, perchè sono immersi entrambi in un ecosistema prezioso. Infatti, il primo è circondato dalle Alpi ed il secondo vanta la possibilità di visita al famosissimo palazzo della Reggia di Venaria Reale.

A livello tecnico, inoltre, sono entrambi molto performanti: ci sono due modalità di gioco (classico e challenge) con alcune costruzioni sull’acqua inedite che rendono più accattivante il gioco. Le installazioni, naturalmente, sono tutte ecosostenibili per l’ambiente marino e terrestre.

Reggia di Venaria Reale

Personaggi famosi che giocano a golf

Ci sono vip, personaggi famosi che giocano a golf? Assolutamente sì: questo sport è amato anche dalle celebrities.

Niall Horan: il golf dopo gli One Direction

Tra i vip che giocano a golf, a livello internazionale, ricordiamo senz’altro Niall Horan, uno dei membri degli One Direction che, dopo lo scioglimento della band, si è dedicato alla carriera da solista. E nel tempo libero? Il golf, naturalmente!

Oltre ad essere un buon giocatore, è anche il fondatore di “Modest!Golf Management”, un’organizzazione che aiuta i golfisti a gestire meglio la loro carriera. Attraverso questa associazione, sono stati lanciati degli eventi che promuovono l’inclusività; ad esempio, il torneo di beneficenza Horan & Rose che ha raccolto oltre 2 milioni di sterline destinati ai bambini di tutto il mondo.

Personaggi famosi che giocano a golf: ex calciatori

Ancora, nella categoria dei vip che giocano a golf rientrano anche ex calciatori, che finita la loro carriera, cercano delle alternative sportive per sentirsi in linea con loro stessi o per passare del tempo libero. Un esempio? In Italia, naturalmente, l’ex numero 10 della Juventus: Alessandro Del Piero.

Del Piero è analitico anche a golf, una disciplina, questa, che si presta moltissimo al ragionamento, dato che vanno tenute in considerazioni più variabili tra vento, distanza, inclinazioni e campo. Proprio durante un’intervista a “La Stampa”, ha dichiarato:

Il golf aiuta a concentrarsi, a entrare in un’altra dimensione rispetto a quella che si vive giocando a calcio”.

Alessandro Del Piero a “La Stampa”

Anche gli allenatori di calcio si sono dedicati spesso al golf; ad esempio, un nome molto conosciuto in questo sport è Roberto Donadoni.

Per finire, il golf è aperto anche a politici, attori, musicisti!

Brand e tendenze nel tennis

Brand e tendenze nel tennis: cosa succede quando questa disciplina sportiva incontra la moda? Oggi ci affacceremo a questo sport prevalentemente con un occhio di riguardo verso lo stile e l’abbigliamento per tennisti.

Infatti, il tennis è a tutti gli effetti uno sport caratterizzato da un’estrema attenzione verso la moda. C’è sempre stata molta eleganza nei completi; basti ricordare il dress code bianco di Wimbledon.

Brand e tendenze nel tennis: il caso Lacoste

Se pensiamo a brand o tendenze nel tennis, di sicuro la prima cosa che ci viene in mente sono le polo Lacoste.

Negli anni ’20 del Novecento, infatti, René Lacoste, tennista francese, ideò un tessuto che fu poi chiamato jersey petit piqué: è quello delle famose polo con il coccodrillo. L’unicità di questo tessuto risiedeva nel fatto che era maggiormente traspirante rispetto al cotone. Inoltre, il colletto morbido aveva lo scopo di rendere i movimenti del tennista più agevoli.

Il brand Lacoste divenne così importante da essere riconosciuto a livello mondiale: inizialmente i capi erano riservati al tennis, ma poi sono diventati punti di riferimento anche del golf.
Vedi qui per la moda nel golf.

Le partnership tra tennisti e case di moda

Molto rilevanti sono le partnership che si sono succedute nel corso degli anni tra noti campioni di tennis e case di moda. Ad esempio, si può citare quella tra Roger Federer e Uniqlo, per un accordo dal valore di 300 milioni di dollari. Segue l’accordo di Andy Murray con Castore per 8 milioni di sterline e, infine, il rinnovo della precedentemente citata Lacoste.

Lo staff della casa di moda ha dichiarato, infatti, di voler tradurre i valori di Lacoste in un’idea di sport tenace ed elegante. Per farlo, però, è essenziale l’osservazione delle persone nel loro quotidiano, entrare nelle loro vite. Un’idea di condivisione, quindi, di persone che, attraverso il loro modo di vestire, comunicano chi sono e come giocano.

Moda e tendenze nel padel

Recentemente sono nate moda e tendenze anche nel padel, un gioco che ha ormai successo dagli inizi degli anni ’90. Nato in Messico, si gioca a coppie, con una racchetta denominata “pala” (proprio da qui viene il nome padel). Per approfondimenti sul gioco, vedi anche la nascita del padel.

Ma cosa ha contribuito, in questa disciplina sportiva, alla nascita di vere e proprie mode?

Moda e tendenze nel padel: Brand Ambassador

Sicuramente, tra i fattori determinanti alla nascita di veri e propri trend nel padel, ci sono stati proprio i Brand Ambassador di questo gioco. Tra i primi, agli inizi degli anni 2000 in Italia, l’ex allenatore Roberto Mancini e l’ex capitano della Roma Francesco Totti.

Nel 2019, addirittura, Totti e De Rossi, insieme a Candela el campione indoor Alessandro Tinti hanno disputato un’amichevole all’Olimpic Padel Club. Questa gara ha influito molto come promozione del padel, perchè lo schieramento Totti-De Rossi ha ricalcato le dinamiche che avvenivano in campo.

Brand Sponsor del padel

Tra gli sponsor del padel, invece, un ruolo importante lo ha giocato il brand Cupra, ora Brand Sponsor dell’intera IPF (Federazione Internazionale di Padel).

Lo sponsor copre il periodo che interessa il World Tour Padel (2021) e si concluderà salvo rinnovi nel corso dell’anno successivo. Naturalmente, si tratta di una collaborazione importante, che coinvolge ben 16 nazioni e circa 280 atleti.

Proprio per questo evento, è stata presentata la Cupra Ateca Limited Edition, un SUV in edizione limitata a 1.999 unità. Tra le caratteristiche tecniche, cerchi da 20” in fibra di carbonio, cambio DSG a 7 rapporti e sistema 4Drive.


La moda e le tendenze nel golf

Il golf non è solo uno sport, ma può essere anche una prospettiva sulla moda e sulle tendenze. Questo perché, principalmente, le scelte sull’ abbigliamento da golfista sono estremamente connesse al contesto sia storico che sociale che coinvolge questa disciplina.

Abbigliamento da golfista: stile e cenni storici

Inizialmente, le tenute sportive del golfista erano connesse alla praticità; si preferiva, quindi, un abbigliamento comodo, che permettesse di giocare. Da quando si è creata una vera e propria moda, lo stile nell’abbigliamento ha seguito diverse tappe.

Moda e tendenze nel golf: albori ed evoluzione

Le prime fotografie storiche del vestiario da golf (1920), vedono il dominio dello stile tradizionale scozzese; stiamo parlando della giacca di tweed, coppola, gilet e camicie bianche. Per la parte inferiore del corpo, invece, pantaloni alla zuava, cravatta e scarpe bicolori.

Negli anni ’30 del Novecento, l’abbigliamento divenne più informale: lo stile tradizionale scozzese venne gradualmente accantonato in favore di pantaloni in flanella lineari e, per la parte superiore, il monocolore.

La vera e propria moda si sviluppa a cavallo tra gli anni ’50 e ’60, quando si adottano una camicia e pantaloni corti, unitamente a scarpe chiodate comode per lo swing. Attualmente, a questa suite si aggiunge la variante dei tessuti idrorepellenti, per le giornate piovose.

Moda e tendenze nel golf: Brand e Ambassador

Tra i brand che si occupano di abbigliamento per golfisti, possiamo citare senza dubbio Conte of Florence, che da almeno un decennio ha come Ambassador proprio noti golfisti italiani.

Da qualche anno il Brand Ambassador è tutto al femminile; dal 2017 questa azienda collabora con Margherita Rigon, nota giocatrice veneta amante dello stile classico, che ha vinto 1 titolo di doppio e 3 juniores.

Tra gli altri brand di abbigliamento per golfisti, sicuramente immancabili i colossi Nike e Under Armour; in particolare gli abiti di questo brand sono tra i più acquistati dai golfisti. La storia di quest’azienda, in effetti, segue un percorso interessante: è stata fondata proprio da uno sportivo – un giocatore di football americano – con l’intenzione di produrre abbigliamento dedicato agli sportivi. Infatti, il suo creatore ricercava assiduamente, fino ad allora senza alcun esito, un capo che resistesse bene al sudore. Proprio da un’osservazione sul modo in cui il suo corpo reagiva alla compressione dei pantaloncini che indossava, ha ideato le prime t-shirt a fibra sintetica. Questa soluzione è tra le più apprezzate nei golfisti, dato che il sintetico resiste all’umido, al vento e al bagnato.


Il golf, lingua universale: glossario, regole, etichetta.

Il golf può essere senza dubbio uno sport affascinante. E se imparate il glossario diventa una lingua universale. Beh, non sarebbe bello conoscere il glossario del golf? Ci sono dei termini tecnici che sono usati solo in questa disciplina; insieme all’etichetta ed alle regole portanti, sarete capaci di comprenderla e parlarla anche voi!

Il glossario del golf

Per imparare a parlare questa lingua universale, vediamo i termini più comuni che si possono sentire sul campo da golf. Per ragioni tecniche, ne sceglieremo in tutto dieci. Però potete consultare il glossario completo facendo click qui.

Ace: buca che è andata a buon fine con un solo colpo. Questo termine è spesso sostituito con Hole in One.

Address: con questo termine si fa riferimento alla posizione del giocatore davanti alla palla il momento prima di colpirla.

Albatross: si definisce così una buca conclusa 3 colpi sotto il par.

Backswing: è la prima fase dello swing; serve a caricare il colpo, si effettua alzando il bastone e ruotando il corpo. Segue il downswing, in cui si portano le braccia e il bastone verso la palla per colpirla.

Bogey: si chiama così una buca conclusasi con un colpo sopra il par.

Caddy: il caddy è la figura che porta e si occupa dei bastoni durante il gioco. Può anche consigliare al giocatore che colpi eseguire.

Draw: E’ un colpo che il giocatore dà intenzionalmente; lo scopo è quello di far volare la palla con una curva leggera da destra verso sinistra (non più di 5 metri).

Flyer: è un tipo di colpo che si gioca dall’erba alta con un “backspin” ridotto. Il nome di questo colpo allude al fatto che la pallina vola più del solito, a causa dell’erba che si interpone e riduce lo spin. (Le cause di riduzione spin possono essere anche l’acqua o altri materiali tra palla e bastone).

Hook: dall’inglese “gancio”, è una palla che viene colpita con la faccia del bastone chiusa; proprio come un uncino o un gancio, questa termina la sua traiettoria a sinistra.

Swing: è il vero e proprio colpo che il giocatore dà alla palla.

Parlare la lingua universale golfistica: l’etichetta

Un altro punto molto importante da conoscere se si vuole parlare la lingua del golf è l’etichetta.

Le principali regole di buon senso del golf riguardano la messa in sicurezza, il rapporto con gli altri giocatori e con il campo. Elenchiamo le cinque indicazioni principali per una buona etichetta:

  1. Quando si sta praticando lo swing, bisogna assicurarsi che nessuno si trovi in una posizione in cui potrebbe essere colpito. Se tuttavia ci fosse qualcuno in area di tiro, prima di eseguire un colpo è necessario urlare “FORE”.
  2. Quando un altro golfista sta giocando, è buona norma non disturbarlo nè vocalmente (parlando, rumoreggiando), nè usando dispositivi elettronici che possano deconcentrarlo.
  3. Non si dovrebbe stare sulla linea del putt di un altro giocatore; soprattutto, se un golfista sta per tirare, non si dovrebbe proiettare un’ombra sopra la sua linea del putt.
  4. Quando il gioco di una buca è terminato, si dovrebbe lasciare immediatamente libero il putting green.
  5. Si dovrebbe far passare i gruppi più veloci.

Infine, per le regole del golf, vi lasciamo un riferimento della FederGolf, che nel suo sito carica anche continui aggiornamenti inerenti a dubbi o chiarimenti sul gioco.

Novità assoluta del 2021 il World Handicap System attivo in Italia.


Il golf fa bene alla salute

Ormai è dimostrato scientificamente: il golf fa bene alla salute. Secondo gli studi svolti nella Facoltà di Medicina di Solna (Stoccolma) in collaborazione con il PAHRC di Edimburgo e l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del Coni, chi pratica il golf ha un’aspettativa di vita più lunga con un corpo decisamente più sano.

Golf e salute: benefici sul cuore e sul sistema cardiocircolatorio

Come mai se si gioca a golf si hanno benefici sul cuore e sulla circolazione? Partiamo dal cuore: normalmente, un golfista sta sul campo e gioca a una frequenza cardiaca non elevata; in altri termini: praticare golf non fa stressare il sistema cardiovascolare. Va da sè che riduce i sovraccarichi e previene i rischi legati agli infarti. Non solo: si prevengono anche tutte quelle patologie che invece potrebbero colpire sportivi di altre discipline più pesanti (es. atletica leggera). Solo per fare un esempio, fermo restando che in generale fare sport fa sempre bene, il golf aiuta a prevenire e combattere l’ictus.

Per quanto riguarda la circolazione, invece, bisogna tenere in considerazione una cosa molto semplice: percorrere 18 buche significa fare 10.000 passi (7/8km). Quindi stare sul campo da golf per 5 ore e camminare per tutto questo tempo migliora il sistema cardiocircolatorio, aiuta la regolarità intestinale e la linea.

Tracciamo qualche dato: camminando per 7km si possono bruciare tra le 1200 e le 2300 calorie. Prima abbiamo citato gli studi svolti in due facoltà di medicina e un Istituto per la salute; sempre secondo la stessa indagine svolta su 300mila giocatori dilettanti, hanno un rischio di morte del 40% inferiore rispetto ai coetanei.

Golf e muscoli

Se è vero che il golf fa bene alla salute, sicuramente è anche vero che praticarlo nella maniera sbagliata può far male. Una particolare attenzione va al sistema muscolare: attraverso questo sport si possono tonificare cosce, gambe e addominali. Uno dei rischi  è quello di giocarlo con una postura non corretta e quindi incorrere in mal di schiena, infiammazioni a gomiti e polsi.

Ma, ricordiamolo, questo vale per tutti gli sport!

Tornei di golf: Major, Ryder Cup

Il golf, si sa, è uno sport che vive soprattutto dei tornei. Ma quali sono quelli più importanti? Sicuramente i “Majors”, cui segue la “Ryder Cup”. Andiamo subito a vedere nel dettaglio in cosa consistono queste competizioni.

Majors: tornei di golf maschile e femminile

Conosciuti come “i Majors”, si tratta di quattro tornei che riguardano il golf maschile, anche se dal 2013 si parla di Majors anche per la categoria femminile.

Queste competizioni sono le più prestigiose in assoluto perché la carriera e la reputazione del golfista è basata sul numero di Major vinti.

Si disputano in quattro periodi specifici dell’anno, ovvero da Aprile a Luglio, uno per ogni mese. Partendo dal primo, abbiamo i Masters, PGA Championship, U.S. Open e British Open; quest’ultimo è l’unico a disputarsi nel Regno Unito.  

Caratteristiche dei Majors

Ciascuno dei tornei è gestito da organizzazioni golfistiche diverse, pertanto ha delle caratteristiche diverse che riguardano sia il percorso di gara che la scelta dei partecipanti. Di seguito un breve sunto:

  • The Masters: ogni anno ha lo stesso percorso di gara; partecipano meno di 100 giocatori; chi ha vinto un’edizione del Masters ha diritto a partecipare per tutto il resto della vita; possono partecipare anche i vincitori dei campionati dilettantistici.
  • PGA Championship: è disputato in un golf club americano; per l’ammissione, alcuni posti sono riservati a membri della PGA America; non sono ammessi dilettanti.
  • U.S. Open: percorsi molto lunghi, caratterizzati da fairway stretti e green veloci (per questo spiccano giocatori potenti e precisi); la metà dei partecipanti entra attraverso qualificazioni; l’ammissione diretta è quasi inaccessibile.
  • British Open: è il più antico in assoluto (1860) e si disputa nel Regno Unito. Si gioca sempre su links (campi sul mare) e quindi la difficoltà principale è il vento. È una gara a 9 buche che quinquennalmente si concorre a St Andrews. Sono ammessi i migliori giocatori dei principali tour e alcuni posti sono riservati ai vincitori dei tornei di qualifica mondiale.

Ryder Cup: un altro importante torneo di golf

Così come i Majors, tra i principali tornei di golf rientra anche la Ryder Cup, inaugurata nel 1927. Questa gara si disputa generalmente tra Settembre e Ottobre ogni due anni; i giocatori ammessi sono il risultato di una selezione tra golfisti statunitensi ed europei.

Le associazioni che gestiscono questa competizione sono la PGA America e l’European Tour. Per questo, viene ospitata alternativamente in America ed in Europa. Gli incontri di Ryder Cup possono disputarsi in vario modo ma riguardano sempre due squadre su 18 buche. Attualmente sono in vigore otto sfide foursomes, otto fourball e dodici incontri individuali, su singoli o coppie per squadra.

Ryder Cup Roma 2023

Per il 2023, la Ryder Cup sarà ospitata in Europa e precisamente nella capitale italiana, Roma. La sede in cui si disputerà la competizione è il circolo capitolino della famiglia Biagiotti, il Marco Simone Golf & Country Club. Il diritto dell’Italia ad organizzare questo torneo è un evento senza precedenti; le nazioni che avevano organizzato la Ryder Cup fino ad ora sono, infatti, di grande tradizione golfistica: Germania, Austria, Spagna. Per questa candidatura, ufficialmente accettata, l’Italia ha ricevuto il sostegno del Governo e si parla di solidità di infrastrutture, vedi anche Le mete italiane imperdibili per giocare a golf